San Giulio I Papa

Giulio I, figlio del romano Rustico, fu il trentacinquesimo Papa della Chiesa cattolica, che lo venera come santo. Regnò dal 6 febbraio 337  al 12 aprile 352 dopo una sede vacante piuttosto lunga, di cui si ignorano le cause. Il suo pontificato è ricordato principalmente per la posizione ferma e ponderata che assunse nella controversia ariana, della quale esistono abbondanti testimonianze. Poco dopo la sua morte, iniziò ad essere onorato come santo. In seguito, nel 790, il suo corpo fu traslato, da Papa Adriano I, a Santa Maria in Trastevere, la chiesa che lui aveva voluto. La sua festa ricorre il 12 aprile. Il suo nome fu inscritto subito nella Depositio episcoporum e nel Martirologio Geronimiano. E’ falso però ch’egli sia morto martire, come pretende sapere l’autore della Notitia Ecclesiarum. Le sue reliquie, secondo una tradizione, sarebbero state portate nella basilica di S. Prassede dal papa Pasquale I, mentre secondo un’altra tradizione, Innocenzo II le avrebbe trasferite nella basilica di S. Maria in Trastevere; in questa ultima le trovò nel 1505 il card. titolare Marco Vegerio, il quale si adoperò anche per far rifiorire il culto di Giulio, ottenendo a tale scopo un Breve dal papa Giulio II.

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